IL NOSTRO ARTICOLO
8° Raduno Equipaggi di Nave Ardito
Ritorno a La Spezia
Per la seconda
volta La Spezia ha ospitato l’annuale raduno degli
Equipaggi di Nave Ardito. Nei giorni 25 e 26
settembre del 2010 si svolgeva il 3° raduno; l’8°,
cinque anni dopo, ha trovato la rinnovata
accoglienza della città ligure e l’immutata
atmosfera di amicizia, convivialità e cameratismo.
La manifestazione si è svolta nei giorni 26 e 27
settembre con un articolato programma la cui
cronaca, ancora una volta, dimostra come l’impegno,
l’entusiasmo e l’orgoglio di essere stati imbarcati
su Nave Ardito siano elementi imprescindibili per la
riuscita di ogni edizione del raduno.
SABATO 26
SETTEMBRE 2015
Fin dalle
prime ore della mattinata si registra l’afflusso dei
partecipanti. Alle ore 15, circa 150 Amici di Nave
Ardito e loro familiari ‘scaldano i motori’ nel
giardino del Circolo Sottufficiali in attesa
dell’esordio di questo nuovo appuntamento con la
storia dei raduni di Nave Ardito. L’arrivo del
Comandante in Capo del Dipartimento marittimo Nord,
Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini, apre
ufficialmente l’evento. Il Primo Maresciallo
Luogotenente Alfonso Zampaglione, rettore
dell’evento, esordisce con il ricordo del precedente
raduno di Venezia, dedicato al caro amico Danilo
Vezza, scomparso prematuramente, e ringrazia la
vedova, signora Maria Pastore, per la sua presenza,
che permette di continuare a perpetuare nei
partecipanti il ricordo di Danilo. Un commovente
abbraccio e un omaggio floreale sanciscono il saluto
di tutti a Danilo attraverso la moglie. Dopo aver
motivato la scelta di La Spezia, preferita a La
Maddalena soprattutto per problemi logistici,
Zampaglione ringrazia a nome del Comitato Amici di Nave
Ardito le autorità militari, gli enti e i singoli
che hanno permesso il ritorno nella città ligure, in
particolare:
-
Il Capo Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore
della Marina, Contrammiraglio Domenico Di Capua, che
anche quest’anno ha dato le concessioni e
autorizzazioni all’evento;
-
Il Comandante in Capo del Dipartimento marittimo
Nord, Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini, per
aver concesso le autorizzazioni locali;
-
L’Ente Circoli per la
concessione del Circolo Sottufficiali, confortevole
riferimento per le due giornate del raduno;
-
Il Direttore del Museo
tecnico navale di La Spezia, Capitano di Vascello
Silvano Benedetti, per aver concesso l’ingresso
gratuito ai partecipanti;
-
Il Cappellano di Marina
Nord, Don Maurizio Galeotti, per aver organizzato la
celebrazione della Santa Messa, inseparabile momento
spirituale del raduno;
-
Il Presidente del
Circolo Sottufficiali, Luogotenente Umberto
Famulari, per l’eccellente accoglienza insieme al
suo staff.
Ai
ringraziamenti si abbinano i consueti gesti di
reciproca stima. Zampaglione consegna all’Amm.
Camerini il Crest, il libro di Nave Ardito e una
cassetta in legno contenente due bottiglie di vino
griffate ‘Nihil Obest’ per l’8° raduno. Camerini
ricambia con il nuovo Crest di Marina Nord recante
la sua firma incisa. Nel suo saluto coglie
l’occasione per accennare al futuro delle navi in
lista d’attesa per la demolizione e annuncia che
toccherà anche all’Ardito, ma al momento ci sono
prima altre tre unità. Il forte sospiro di sollievo
dei partecipanti, unito ad un accorato applauso,
evidenzia l’attaccamento alla nave. Anche al
Luogotenente Famulari vanno il Crest, il libro di
Nave Ardito e una cassetta in legno contenete le due
bottiglie di vino griffate ‘Nihil Obest’ per l’8°
raduno. Zampaglione riceve in cambio una cassetta di
vino griffata ‘Circolo Sottufficiali AGNES - La
Spezia’. Dopo i ringraziamenti e le foto di rito con
Camerini e Famulari, è il momento del brindisi di benvenuto sotto la
vela di Nave Ardito, poi tutti al Museo Tecnico Navale
per una visita guidata tra simboli e cimeli della
nostra storia marittima, in pace e in guerra. La
serata è libera, nel ricordo degli anni di vita
passati nella città di La Spezia. Al Circolo pizza e cena
aspettano coloro che ne hanno fatto richiesta; altri
scelgono di andare a mangiare fuori per gustare i
famosi panigacci offerti dalla locale gastronomia.
Per i non liguri, il panigaccio è un tipo di pane
rotondo, non lievitato, cotto in uno speciale piatto
di terracotta e mica, chiamato testo, arroventato a
fuoco vivo in un forno a legna.
DOMENICA 27
SETTEMBRE 2015
Appuntamento per la Santa Messa, ore 8.30. La
mattinata vede anche l’arrivo di coloro che per
motivi vari non hanno potuto raggiungere prima La
Spezia. Il numero dei partecipanti è al completo,
204 persone, e Don Maurizio, simpaticissimo,
allestisce la funzione all’esterno per poter
accogliere tutti. Durante la Santa Messa l’omelia è
toccante, nel
ricordo di tutti gli amici di Nave Ardito che sono
salpati per l’ultimo approdo.
La
benedizione dei fiori e di tutti i presenti chiude
la funzione. Anche a Don Maurizio vanno il libro e
il vino offerti da Zampaglione a nome del Comitato.
Conclusa la parentesi spirituale, si parte in
pullman alla volta di Nave Ardito e Nave Maestrale.
Giunti sottobordo a Nave Ardito, un momento di
raccoglimento con la lettura della preghiera del
marinaio, l’usuale minuto di silenzio e il lancio di
una corona di fiori in mare, com’era avvenuto per il
raduno del 2010. Il Comandante di Nave Maestrale,
Capitano di Vascello Rizzi, accoglie calorosamente i
partecipanti per la visita a bordo. Zampaglione
consegna due libri di Nave Ardito - uno per il
comandante e l’altro per l’equipaggio - e una
cassetta di vino ‘griffato’ al comandante, che
ricambia con il Crest della nave. La foto ricordo
immortala indelebilmente il momento. Un’altra foto,
con tutti i partecipanti sulla banchina scali e Nave
Ardito sullo sfondo, precede il rientro al Circolo
Sottufficiali per il pranzo ufficiale del raduno. Il
pranzo, come di consueto, è molto più di un’esigenza
fisiologica e di una lieta parentesi conviviale.
Durante le sue pause vengono consegnati gli
attestati di riconoscimento e di collaborazione e si
dà notizia di alcuni progetti dedicati a Nave
Ardito. Il futuro, al riguardo, è più roseo del
previsto. Tra una portata e l’altra, il microfono
gira per i tavoli, dando voce a tutti coloro che
desiderano testimoniare il loro attaccamento
all’Ardito e ai suoi equipaggi. L’emozione traspare
quando alcuni dei Comandanti presenti ricordano
momenti di operatività della nave durante i loro
periodi di Comando. Appuntamenti futuri vengono
diramati al microfono da Zampaglione per la gioia
dei presenti. La canzone “I migliori anni della
nostra vita”, cantata all’unisono da tutti,
Ammiragli Comandanti, Ufficiali, Sottufficiali e
Marinai, emoziona sempre e come non mai. Forti
strette di mano, abbracci, baci e qualche
immancabile lacrima sanciscono la fine dell’8°
raduno. L’edizione di quest’anno ha visto la
presenza incoraggiante di tanti, tra “volontari” e
della “leva”. Sono loro il vero motore,
l’inesauribile spinta propulsiva di questo Comitato.
NIHIL OBEST!