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Pasquale AMORUSO Flavio GALLO Carlo REGONESI Stefano

Carlo VARCHI Roberto LIMITI Fotografo MM Paolo CALOSI

I VIDEO

Cerimonia sotto bordo Nave Ardito

...di Pasquale Amoruso

 

...di Flavio Gallo

Alberto FIENGA Nello GHIONE Gaetano PERILLO Gian Carlo PODDIGHE Carlo VARCHI

Diario di Bordo del Dicembre 2015

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IL NOSTRO ARTICOLO

8° Raduno Equipaggi di Nave Ardito

Ritorno a La Spezia

Per la seconda volta La Spezia ha ospitato l’annuale raduno degli Equipaggi di Nave Ardito. Nei giorni 25 e 26 settembre del 2010 si svolgeva il 3° raduno; l’8°, cinque anni dopo, ha trovato la rinnovata accoglienza della città ligure e l’immutata atmosfera di amicizia, convivialità e cameratismo. La manifestazione si è svolta nei giorni 26 e 27 settembre con un articolato programma la cui cronaca, ancora una volta, dimostra come l’impegno, l’entusiasmo e l’orgoglio di essere stati imbarcati su Nave Ardito siano elementi imprescindibili per la riuscita di ogni edizione del raduno.

SABATO 26 SETTEMBRE 2015

Fin dalle prime ore della mattinata si registra l’afflusso dei partecipanti. Alle ore 15, circa 150 Amici di Nave Ardito e loro familiari ‘scaldano i motori’ nel giardino del Circolo Sottufficiali in attesa dell’esordio di questo nuovo appuntamento con la storia dei raduni di Nave Ardito. L’arrivo del Comandante in Capo del Dipartimento marittimo Nord, Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini, apre ufficialmente l’evento. Il Primo Maresciallo Luogotenente Alfonso Zampaglione, rettore dell’evento, esordisce con il ricordo del precedente raduno di Venezia, dedicato al caro amico Danilo Vezza, scomparso prematuramente, e ringrazia la vedova, signora Maria Pastore, per la sua presenza, che permette di continuare a perpetuare nei partecipanti il ricordo di Danilo. Un commovente abbraccio e un omaggio floreale sanciscono il saluto di tutti a Danilo attraverso la moglie. Dopo aver motivato la scelta di La Spezia, preferita a La Maddalena soprattutto per problemi logistici, Zampaglione ringrazia a nome del Comitato Amici di Nave Ardito le autorità militari, gli enti e i singoli che hanno permesso il ritorno nella città ligure, in particolare:

-          Il Capo Ufficio Affari Generali dello Stato Maggiore della Marina, Contrammiraglio Domenico Di Capua, che anche quest’anno ha dato le concessioni e autorizzazioni all’evento;

-          Il Comandante in Capo del Dipartimento marittimo Nord, Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini, per aver concesso le autorizzazioni locali;

-          L’Ente Circoli per la concessione del Circolo Sottufficiali, confortevole riferimento per le due giornate del raduno;

-          Il Direttore del Museo tecnico navale di La Spezia, Capitano di Vascello Silvano Benedetti, per aver concesso l’ingresso gratuito ai partecipanti;

-          Il Cappellano di Marina Nord, Don Maurizio Galeotti, per aver organizzato la celebrazione della Santa Messa, inseparabile momento spirituale del raduno;

-          Il Presidente del Circolo Sottufficiali, Luogotenente Umberto Famulari, per l’eccellente accoglienza insieme al suo staff.

Ai ringraziamenti si abbinano i consueti gesti di reciproca stima. Zampaglione consegna all’Amm. Camerini il Crest, il libro di Nave Ardito e una cassetta in legno contenente due bottiglie di vino griffate ‘Nihil Obest’ per l’8° raduno. Camerini ricambia con il nuovo Crest di Marina Nord recante la sua firma incisa. Nel suo saluto coglie l’occasione per accennare al futuro delle navi in lista d’attesa per la demolizione e annuncia che toccherà anche all’Ardito, ma al momento ci sono prima altre tre unità. Il forte sospiro di sollievo dei partecipanti, unito ad un accorato applauso, evidenzia l’attaccamento alla nave. Anche al Luogotenente Famulari vanno il Crest, il libro di Nave Ardito e una cassetta in legno contenete le due bottiglie di vino griffate ‘Nihil Obest’ per l’8° raduno. Zampaglione riceve in cambio una cassetta di vino griffata ‘Circolo Sottufficiali AGNES - La Spezia’. Dopo i ringraziamenti e le foto di rito con Camerini e Famulari, è il momento del brindisi di benvenuto sotto la vela di Nave Ardito, poi tutti al Museo Tecnico Navale per una visita guidata tra simboli e cimeli della nostra storia marittima, in pace e in guerra. La serata è libera, nel ricordo degli anni di vita passati nella città di La Spezia. Al Circolo pizza e cena aspettano coloro che ne hanno fatto richiesta; altri scelgono di andare a mangiare fuori per gustare i famosi panigacci offerti dalla locale gastronomia. Per i non liguri, il panigaccio è un tipo di pane rotondo, non lievitato, cotto in uno speciale piatto di terracotta e mica, chiamato testo, arroventato a fuoco vivo in un forno a legna.

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015

Appuntamento per la Santa Messa, ore 8.30. La mattinata vede anche l’arrivo di coloro che per motivi vari non hanno potuto raggiungere prima La Spezia. Il numero dei partecipanti è al completo, 204 persone, e Don Maurizio, simpaticissimo, allestisce la funzione all’esterno per poter accogliere tutti. Durante la Santa Messa l’omelia è toccante, nel ricordo di tutti gli amici di Nave Ardito che sono salpati per l’ultimo approdo.

La benedizione dei fiori e di tutti i presenti chiude la funzione. Anche a Don Maurizio vanno il libro e il vino offerti da Zampaglione a nome del Comitato. Conclusa la parentesi spirituale, si parte in pullman alla volta di Nave Ardito e Nave Maestrale. Giunti sottobordo a Nave Ardito, un momento di raccoglimento con la lettura della preghiera del marinaio, l’usuale minuto di silenzio e il lancio di una corona di fiori in mare, com’era avvenuto per il raduno del 2010. Il Comandante di Nave Maestrale, Capitano di Vascello Rizzi, accoglie calorosamente i partecipanti per la visita a bordo. Zampaglione consegna due libri di Nave Ardito - uno per il comandante e l’altro per l’equipaggio - e una cassetta di vino ‘griffato’ al comandante, che ricambia con il Crest della nave. La foto ricordo immortala indelebilmente il momento. Un’altra foto, con tutti i partecipanti sulla banchina scali e Nave Ardito sullo sfondo, precede il rientro al Circolo Sottufficiali per il pranzo ufficiale del raduno. Il pranzo, come di consueto, è molto più di un’esigenza fisiologica e di una lieta parentesi conviviale. Durante le sue pause vengono consegnati gli attestati di riconoscimento e di collaborazione e si dà notizia di alcuni progetti dedicati a Nave Ardito. Il futuro, al riguardo, è più roseo del previsto. Tra una portata e l’altra, il microfono gira per i tavoli, dando voce a tutti coloro che desiderano testimoniare il loro attaccamento all’Ardito e ai suoi equipaggi. L’emozione traspare quando alcuni dei Comandanti presenti ricordano momenti di operatività della nave durante i loro periodi di Comando. Appuntamenti futuri vengono diramati al microfono da Zampaglione per la gioia dei presenti. La canzone “I migliori anni della nostra vita”, cantata all’unisono da tutti, Ammiragli Comandanti, Ufficiali, Sottufficiali e Marinai, emoziona sempre e come non mai. Forti strette di mano, abbracci, baci e qualche immancabile lacrima sanciscono la fine dell’8° raduno. L’edizione di quest’anno ha visto la presenza incoraggiante di tanti, tra “volontari” e della “leva”. Sono loro il vero motore, l’inesauribile spinta propulsiva di questo Comitato.

NIHIL OBEST!